Strategia scientifica

L’approccio di ECETOC

Secondo ECETOC, individuando le possibili problematiche sul nascere, l’industria chimica si troverà in una posizione migliore al fine di adottare le iniziative scientifiche del caso. Una strategia scientifica a 360 gradi serve da guida al programma scientifico di ECETOC ricorrendo a un approccio basato sulle problematiche sul nascere, anziché sulle attività.

Cosa implica tale approccio?

La premessa di questa strategia è che ECETOC svolga un ruolo fondamentale per quanto riguarda la scienza nella società. Il suo specifico ambito è quello di contribuire con risultati scientifici oggettivi al dibattito sul ruolo delle sostanze chimiche sulla causalità delle patologie e di assicurare una procedura di valutazione dei rischi di tali sostanze chimiche.

Tale obiettivo viene conseguito attraverso le seguenti 5 tematiche a vasto raggio:

Questa strategia scientifica viene inoltre utilizzata come base per la collaborazione con altri interlocutori (mondo accademico, soggetti preposti alla definizione delle normative vigenti, associazioni e istituzioni internazionali) al fine di assicurare che i risultati scientifici oggettivi siano utilizzati per fornire una valutazione dei rischi legati ai prodotti chimici della massima qualità, in grado di ridurre al minimo, laddove possibile, l'utilizzo di animali per i test.

Modifiche apportate nel 2011 alla strategia scientifica

La strategia scientifica è stata ampiamente utilizzata da ECETOC nell'arco degli ultimi anni ed è stata utilizzata come guida per discutere il programma di lavoro all'interno del comitato scientifico e con le aziende membre. Da allora, il settore chimico si è trovato a dover affrontare nuove sfide, sia sul piano scientifico che su quello normativo. Le problematiche stanno diventando sempre più complesse, ma al tempo stesso ci dobbiamo confrontare con una riduzione del numero di specialisti del settore in grado di affrontarle. Il consiglio di amministrazione e il comitato scientifico hanno pertanto deciso di rivedere la strategia di ECETOC, compresa la strategia scientifica, in occasione del convegno tecnico annuale del 2010.

Da allora le idee maturate nel corso del convegno sono state sviluppate dal consiglio e dal comitato scientifico. Fra le varie proposte, ricordiamo quella di cercare nuovi modi di utilizzare le risorse scientifiche a disposizione di ECETOC e nuovi metodi per aumentare il valore aggiunto offerto ai membri. Il concetto di aree di applicazione della strategia scientifica (SSA) ci è stato molto utile e ha fornito un fulcro di interesse per il comitato scientifico. Ci ha permesso di monitorare l’equilibrio del nostro portafoglio di attività e di fare in modo che le aree ritenute strategiche ricevessero sufficiente attenzione. Dopo tre anni, ci è sembrato utile riesaminare le aree SSA per verificarne la pertinenza.

A seguito di tale analisi, sono state prese le seguenti decisioni:

  1. Le sottopopolazioni sensibili non saranno più considerate come aree SSA a parte in quanto si ritiene che l’ambito in cui il coinvolgimento di ECETOC è stato ai massimi livelli, vale a dire la salute dei bambini, rientri nell’ambito della salute riproduttiva.
  2. L’aria degli ambienti interni non dovrà più essere un’area SSA in quanto non siamo in grado di definire chiaramente le attività per le task force.
  3. L’area SSA denominata “omiche” dovrà essere combinata con le strategie di testing, in quanto si sta progressivamente integrando con la ricerca tossicologica, se non addirittura con i requisiti di testing.
  4. Le due aree SSA chiamate “Biodiversità ed ecosistemi” e “Scienza e società” sono state ritenute importanti ma le idee sottostanti non erano sufficientemente concrete da poter essere prontamente comprese dai membri. Ulteriore lavoro sarà necessario per dare sostanza a questi concetti.

Di conseguenza, a decorrere dal maggio 2011, ECETOC persegue le seguenti 10 aree SSA:

Presenza di sostanze chimiche nei soggetti umani

Sostanze chimiche nei tessuti umani

Sostanze chimiche nei tessuti umani
Obiettivo:
Fare in modo che i risultati degli studi di biomonitoraggio siano inseriti nel contesto più appropriato nell’ambito della valutazione dei rischi per la salute umana.

Miscele e co-esposizione

Miscele e co-esposizione
Obiettivo:
Contribuire allo sviluppo di un quadro di riferimento pragmatico, realistico e scientificamente fondato per la valutazione dei rischi legati alle miscele chimiche.

Presenza di sostanze chimiche nell’ambiente

Valutazione dell’impatto e del comportamento ambientale

Valutazione dell’impatto e del comportamento ambientale
Obiettivo:
Sviluppare la comprensione dei processi ambientali che determinano l’impatto e il comportamento delle sostanze chimiche nonché il ruolo di tali processi ai fini della valutazione dei rischi.

Effetti prodotti sui soggetti umani e sugli ecosistemi

Salute riproduttiva

Salute riproduttiva
Obiettivo:
Fare in modo che i metodi e le strategie di testing volti a individuare e a caratterizzare le sostanze tossiche per lo sviluppo e la riproduzione siano appropriati e ottimizzati.

Biodiversity and ecosystems

Biodiversità ed ecosistemi
Obiettivo:
Individuare le questioni scientifiche principali pertinenti ai fini della valutazione dei rischi prodotti dalle sostanze chimiche nell’ambiente in un modo che sia rilevante per il potenziale impatto sulla biodiversità degli ecosistemi acquatici e terrestri.

Metodi


Strategie di testing integrate Strategie di testing integrate
Obiettivo:
Contribuire alla formazione di un approccio più efficace alla valutazione di rischi e pericoli. Questo aspetto dovrà inoltre supportare l’ulteriore sviluppo e applicazione di approcci alternativi alla valutazione dei rischi e di conseguenza migliorare l’usabilità di REACH. Approcci adeguati alle strategie di testing integrate (ITS) adeguati possono ridurre i costi e l’impiego di animali fornendo nel contempo dati di qualità ottimale per il processo di valutazione dei rischi.
Valutazione dei rischi legati ai nanomateriali

Valutazione dei rischi legati ai nanomateriali
Obiettivo:
Sviluppare una serie di approcci per affrontare gli effetti sulla salute e sull’ambiente prodotti dai nanomateriali.

Approccio scientifico alla valutazione dei rischi

Ruolo delle sostanze chimiche nella causalità delle patologie

Ruolo delle sostanze chimiche nella causalità delle patologie
Obiettivo:
Collocare le presunte associazioni fra sostanze chimiche presenti nell’ambiente e patologie in una prospettiva scientifica corretta. L’attenzione è particolarmente incentrata su una metodologia rigorosa nell’epidemiologia osservazionale.

Rischi, pericoli e precauzioni

Rischi, pericoli e precauzioni
Obiettivo:
Tenere conto di tutti gli strumenti scientifici a disposizione per caratterizzare adeguatamente il rischio non solo in base alle caratteristiche dei pericoli ma anche sulla base dei dati relativi all’esposizione e alle considerazioni sulla risposta alle dosi.

Scienza e società

Scienza e società
Obiettivo:
Migliorare la fiducia del pubblico nei confronti della scienza della valutazione dei rischi e promuoverne l’utilizzo nelle azioni di politica pubblica. Ciò comprende la necessità di tenere conto delle percezioni delle distorsioni, degli interessi mascherati e della mancanza di assicurazione qualità dei dati generati dalle industrie.